La Seconda Guerra Mondiale
1944-1945. CROLLO DI GERMANIA E GIAPPONE
Nel novembre del 1943 si svolse la Conferenza di Teheran, a cui presero parte Roosevelt, Churchill e Stalin .
Il tema del dibattito era l’apertura di un nuovo fronte in Normandia, anche se Churchill dichiarò la propria preferenza per i Balcani, mentre il fronte italiano venne completamente declassato.
Altro argomento di discussione era il futuro assetto dell’Europa. Le potenze vincitrici avrebbero diviso la Germania in più Stati.
Gli accordi monetari firmati nell'accordo di Bretton Woods (1944) definirono un sistema di cambi fisso, il cui punto di riferimento, oltre all’oro, venne fissato anche nel dollaro, fondamentale mezzo di scambio dell’economia capitalista in Occidente.
Il 6 giugno del 1944 gli Alleati, sotto la guida di Eisenhower, sbarcarono in Normandia. L’operazione coinvolse oltre 5.000 uomini. Il 15 agosto si aprì un’ulteriore fronte in Francia.
Dopo oltre 2 anni di occupazione tedesca, il 24 agosto Parigi venne liberata.
Hitler diede inizio alla resistenza, riponendo le proprie speranze nelle nuove armi a disposizione contro l’Inghilterra, i missili V1 e V2.
Dopo un fallimentare attentato nei suoi confronti, Hitler ordinò che fossero eseguite moltissime fucilazioni e si dimostrò ancor più desideroso di proseguire la guerra.
Gli americani da una parte volevano liberare Belgio e Olanda, per poi occupare la Germania, dall’altra desideravano occupare subito Berlino per poi eliminare completamente quel che rimaneva della resistenza nazista.
I Governi filotedeschi di Romania, Bulgaria e Ungheria, firmarono una serie armistizi con gli Alleati.
Nell’ottobre del 1944, a Mosca, Churchill e Stalin definirono le sfere di influenza:
- Romania e Bulgaria sotto l’influenza della Russia;
- Grecia sotto controllo dell’Inghilterra;
- Ungheria e Jugoslavia divise in parti uguali tra Russia e Inghilterra.
Nel febbraio 1945, a Yalta, si discusse della Polonia. Fu prevista la formazione di un Governo antinazista.
Si stabilì che a governare la Germania dovesse essere preposto un Consiglio di Sicurezza, formato da 16 membri più altri 5 appartenenti a Usa, Urss, Cina, Francia ed Inghilterra. Per prendere qualsiasi decisione era d’obbligo il consenso unanime.
Mentre le truppe angloamericane erano occupate nelle Ardenne, nell’ultima e disperata controffensiva tedesca, la Russia avanzava da Est.
In Italia fu varcata la Linea Gotica e molte città, sotto l’appello del Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia (CLNAI), vennero liberate.
Mussolini venne arrestato e fucilato dai partigiani mentre fuggiva verso la Svizzera.
L’8 maggio del 1945, con Donitz, la Germania firmò la resa incondizionata, ponendo fine alla guerra in Europa.
Sul fronte orientale, Henry Truman, successo a Roosevelt sganciò le terribili bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki il 10 agosto del 1945, assumendosene la responsabilità.
Il 2 settembre il Giappone firmò la resa incondizionata.








