La Seconda Guerra Mondiale
MEIN KAMPF
Adolf Hitler, insieme a Rudolf Hess, nel 1924 compose il “Mein Kampf”, mettendo per iscritto il pensiero ed il programma politico del partito NSDAP, accompagnato da un’autobiografia.
La traduzione del titolo originale scelto da Hitler era “Quattro anni e mezzo di lotta contro menzogna, stupidità e codardia”. Tuttavia, poiché troppo lungo e complesso, l’editore Max Amann decise di sintetizzarlo in “La mia lotta”, (“Mein Kampf”).
Il primo volume si intitola “Eine Abrechnung” (“Una resa dei conti”) e venne pubblicato il 18 luglio del 1925. Il secondo, “Die nationalsozialistische Bewegung” (“Il movimento nazional-socialista”), uscì nel 1926.
Nel 1930 il prezzo del libro, stampato nel formato 12 x 18,9 cm, era di 12 marchi. Durante i 12 anni del regime ne furono vendute più di 10.000.000 di copie. Al termine della guerra milioni di esemplari vennero distrutti, insieme ad altri simboli nazisti.
Le edizioni degli anni Trenta hanno subito alcune modifiche, a causa di molte espressioni troppo forti e volgari, oltre che dei frequenti errori di grammatica.
Oltre all’esaltazione dell’antisemitismo nazista, il Mein Kampf esorta allo sterminio del marxismo, alla creazione di un socialismo, alla guerra di razza.
Hitler si autodefiniva un “übermensch”, che significa “superuomo”, riferendosi all’opera di Friedrich Nietzsche, “Così parlò Zarathustra”, anche se in realtà Nietzsche era stato uno dei più importanti critici tedeschi a schierarsi contro l’antisemitismo.
I diritti d’autore di ogni edizione, ad eccezione di quelle inglesi e olandesi, fino al 31 dicembre del 2015 rimarranno in possesso della Baviera. Il governo della Baviera ha vietato la riproduzione e la stampa del libro in Germania. Possedere o acquistare il libro è legale, a meno che non sia fatto in modo tale da incoraggiare l’odio o la guerra.
L’originale può essere consultato solo in copie d’antiquariato: in biblioteche, su internet o nelle in ristampe neonaziste, specialmente statunitensi.
Quelli che seguono sono alcuni significativi passi del libro.
“Nei centri del mio nuovo Ordine verrà allevata una gioventù che spaventerà il mondo. Io voglio una gioventù che compia grandi gesta, dominatrice, ardita, terribile. Gioventu deve essere tutto questo. L’animale rapace, libero e dominatore, deve brillare ancora dai suoi occhi. I giovani debbono imparare il senso del dominio. Debbono imparare a vincere nelle prove più difficili la paura della morte”.
“Il gioco della guerra consiste nella distruzione fisica dell’avversario. Per questo vi ho ordinato di massacrare senza pietà qualsiasi uomo, donna o bambino che non appartenga alla vostra razza. Così soltanto potremo ottenere lo spazio fisico che ci abbisogna”.
“Troverò qualche spiegazione per lo scoppio della guerra. Non importa se plausibile o no. Al vincitore non verrà chiesto, poi, se ha detto la verità. Nell’iniziare e nel condurre una guerra non è il diritto che conta, ma il conseguimento della vittoria”.
“Esistono razze elette e superiori, destinate a comandare, e razze spregevoli e inferiori, destinate a servire. Non si può parlare né di uguaglianza né di fraternità tra gli uomini; tali idee sono inaccettabili perché contro natura. E’ giusto invece che certi individui e certe razze - quelli superiori - si impongano sugli altri e li costringano a obbedire. E poiché i tedeschi eccellono su tutte le razze, essi hanno il dovere e il diritto di guidare il mondo”.
“Il terrore è lo strumento politico più efficace. Non me ne lascerò privare soltanto perché una massa di stupidi smidollati borghesi pretende di esserne offesa. E’ mio dovere usare ogni mezzo per addestrare il popolo tedesco alla crudeltà e per prepararlo alla guerra”.
“Chiunque è così codardo da non sopportare il pensiero che qualcuno che gli è vicino debba soffrire, farebbe meglio ad entrare in un’associazione di sartine anziché iscriversi al mio partito”.
“Chiudete dunque il cuore alla pietà! Agite brutalmente! Il più forte ha ragione. Siate duri senza scrupoli! Siate sordi ad ogni moto di compassione! Chiunque abbia riflettuto sulle leggi di questo mondo sa che esse significano il successo dei migliori raggiunto attraverso la forza”.








