La Seconda Guerra Mondiale
LA LOTTA TRA STALIN E TROCKIJ
I primi anni del ‘900 videro la Russia segnata da una forte arretratezza economica e da numerosi conflitti sociali. Il problema della terra alimentava gravi tensioni, mentre il divario culturale si faceva sempre più rilevante.
La gran parte della popolazione russa viveva in condizioni misere, mentre i Kulaki, i grandi proprietari terrieri ed i contadini più agiati, possedevano quasi il 40% dei terreni.
Lo Zar Alessandro III, nel 1905, fece probabilmente il suo più grande errore quando occupò la Manciuria senza alcun pretesto. In difesa del territorio cinese intervenne il Giappone, intenzionato ad impedire agli Stati europei di colonizzare la Cina e l’Estremo oriente, che a sorpresa inflisse una dura sconfitta alle truppe russe.
La clamorosa e sorprendente perdita della Russia provocò il malcontento popolare, che venne manifestato attraverso una grande azione rivoluzionaria contro il regime zarista.
I gruppi di opposizione si consolidarono ulteriormente, in particolare gli esponenti dell’aristocrazia liberale e quelli di ispirazione socialista.
I socialisti appartenevano al POSDR, “Partito Operaio Socialdemocratico Russo”,
diviso tra i menscevichi, frazione di maggioranza guidata da Martov, ed i bolscevichi, guidati da Lenin.
Nel marzo del 1917 scoppiò una rivolta di operai e di soldati, che ebbe come conseguenza l’abdicazione dello Zar Nicola II.
Si costituì un Governo provvisorio, a cui si opposero il soviet di Pietrogrado ed il consiglio dei rappresentanti di soldati e operai, che intendevano attuare una rivoluzione di stampo socialista.
Dopo il suo esilio in Svizzera, Lenin tornò con le sue Tesi di Aprile e la famosa affermazione, “tutto il potere ai soviet”, che considerava il nucleo dell’avanguardia rivoluzionaria.
Alcuni mesi dopo l’esercito russo si disgregò, contemporaneamente alla delegittimazione del potere politico.
Di fronte alle grandi dimostrazioni operaie, la classe dirigente bolscevica assalì il Palazzo d’Inverno, sede del Governo provvisorio. Tale organismo venne esautorato e sostituito da commissari del popolo.
L’azione bolscevica è passata alla storia come “Rivoluzione d’Ottobre”.
Durante gli anni ’20 la scena politica fu animata da tensioni e cambiamenti, la repubblica dei soviet fu sostituita dal Governo dittatoriale di Stalin.
Una volta preso il potere, i bolscevichi dovettero affrontare una guerra civile che durò 5 anni, dal 1917-21 al 1921.
Gli Alleati, temendo il propagarsi dell’ondata rivoluzionaria, inviarono aiuti alle Armate Bianche.
L’Armata Rossa, guidata da Trockij, riuscì a ad ottenere la vittoria.
L’Europa cercava di creare un “cordone sanitario”, sostenendo i Governi anticomunisti dei Paesi confinanti con la Russia: Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia eTurchia.
Tuttavia, nel 1919 il partito bolscevico diede vita alla Terza internazionale Comunista.




