La Seconda Guerra Mondiale
EUROPA E IL MONDO VERSO LA GUERRA
Dal mese di settembre del 1939 al maggio dell’anno seguente si svolse quella che venne definita “Finta Guerra” o “Guerra Lampo”.
Dopo l’attacco alla Polonia, la Germania spostò le proprie truppe verso ovest.
Il 17 settembre del 1939 l’Armata Rossa lanciò un attacco da est, in accordo con il Patto Molotov-Ribbentrop.
Mentre la Francia era mobilitata lungo il proprio confine, attentamente difeso lungo la Linea Maginot, l’Inghilterra mandò un corpo di spedizione nelle terre francesi.
Il 30 novembre del 1939 l’Unione Sovietica occupò la Finlandia: fu l’inizio della cosiddetta Guerra d’Inverno, conclusasi nel marzo del 1940. L’Unione Sovietica ottenne alcuni territori finlandesi.
Il 9 aprile del 1940 i tedeschi invasero Norvegia e Danimarca. Il 10 maggio dello stesso anno attaccarono anche i Paesi Bassi ed il Belgio. In seguito, passando per la Foresta delle Ardenne ed aggirando la Linea Maginot, diedero inizio alla “Battaglia di Francia”. Con la sua celebre tattica della blitzkrieg (guerra lampo), la Germania ottenne la vittoria.
Il 10 giugno l’Italia dichiarò guerra a Francia e Gran Bretagna, mantenendosi comunque sulla difensiva. L’Inghilterra evacuò da Dunkerque, mentre il nuovo Governo francese del maresciallo Philippe Petain il 22 giugno firmò la Pace. La Germania rimase in possesso di Parigi, del Nord e dell’intera costa altlantica; la Francia centro-meridionale preservò il suo stato di indipendenza con le sue colonie.
L’Ammiragliato britannico mise in atto la famosa Operazione Catapult, destinata a colpire le flotte francesi ancorate nelle basi algerine di Mers el Kebir ed Orano, ma non ottenne l'esito sperato. In seguito, un’esigua percentuale dei marinai francesi internati in Gran Bretagna aderì alla Francia Libera.
Nel giugno del 1940 l’Unione Sovietica conquistò Lituania, Lettonia ed Estonia.
I tedeschi diedero inizio ad una serie di bombardamenti strategici, a cui i britannici diedero l’appellativo di “The Blitz”.
La Battaglia d’Inghilterra, svoltasi tra il 10 luglio ed il 31 ottobre del 1940, non portò ad i risultati agognati. All’inizio la Luftwaffe bombardò i centri di controllo della Royal Air Force, tattica che si trasformò poi nel mero bombardamento terroristico di Londra. Le fabbriche inglesi produssero moltissimi aerei.
Nel tentativo di sottomettere la Gran Bretagna, i tedeschi attuarono un blocco navale durante la Battaglia dell’Atlantico, famosa soprattutto per i famigerati U-Boot.
Il 28 ottobre del 1940, Benito Mussolini convinse l’Italia ad invadere la Grecia, partendo dalle basi in Albania. Nonostante l’inferiorità numerica, le forze greche riuscirono a respingere gli invasori, costringendo Mussolini a richiedere l’aiuto tedesco. I caduti italiani furono oltre 13.000.
La vittoria conseguita sull'Italia con la Battaglia di Capo Matapan non evitò alla Mediterranean Fleet le gravi perdite durante l’evacuazione della Grecia. Il sommergibile tedesco U311 colò a picco ed andarono perdute anche la Valiant e la Queen Elizabeth, la portaerei Ark Royal, l’incrociatore pesante York, gli incrociatori Gloucester, Calcutta, Neptune, Fiji e diversi cacciatorpediniere ed unità minori.
Silurata da aerei italiani, anche la corazzata Nelson subì gravi danni, come le portaerei Illustrious e la Formidable, pesantemente danneggiate dai bombardamenti tedeschi.
Il 7 dicembre del 1941 il Giappone bombardò il porto di Pearl Harbor con un atttacco a sorpresa. Furono distrutte ed affondate gran parte delle navi americane. Il giorno seguente gli Stati Uniti non esitarono ad entrare in guerra contro il Giappone ed i suoi alleati.
Il Giappone invase Singapore, Birmania e Nuova Guinea, in modo rapido e violento. L’aviazione della Marina Imperiale nipponica riuscì anche ad annientare la “Forza Z”, una squadra navale britannica formata dalla corazzata Prince of Wales e dall’incrociatore da battaglia Repulse.
Durante la primavera del 1942, la Germania sferrò nuovi attacchi, ma non si dimostrò in grado di scegliere tra un'azione diretta a Mosca e la cattura dei pozzi petroliferi del Caucaso. Nel mese di febbraio dell'anno seguente, quel che rimaneva dell’esercito tedesco si arrese a Stalingrado.
L'offensiva tedesca lanciata durante la grande Battaglia di Kursk, nel 1943, non ebbe successo: i russi riuscirono ad attuare un perfetto contrattacco, riuscendo a recuperare il terreno perduto.
Dopo un'ulteriore perdita subito dalla Germania in Tunisia, gli Alleati dal Nordafrica diedero inizio all’invasione della Sicilia, con l’Operazione Husky (1943), e dell’Italia continentale.
Il 25 luglio Mussolini venne destituito: il suo posto fu preso dal Maresciallo Pietro Badoglio. L’Italia si arrese, l’armistizio fu reso pubblico l’8 settembre.
Il 20 febbraio del 1944 gli Stati Uniti occuparono l’Isola di Eniwetok ed iniziarono a bombardare le fabbriche di velivoli tedeschi. Intanto, sul Fronte Orientale le forze tedesche erano logorate dall’offensiva sovietica .
Con l’Operazione Overlord gli Alleati invasero la Francia settentrionale, liberando Belgio, Olanda e gran parte delle terre francesi. Conquistarono Roma ed il resto dell’Italia Centrale, finché entrarono in Germania.
Un ruolo determinante nel cambiamento dello scenario mondiale è da attribuire a quello che era stato eletto come nuovo Presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, soprattutto in virtù della sua tolleranza dimostrata verso l’URSS.




