La Seconda Guerra Mondiale
USA: DAL DOPOGUERRA AL NEW DEAL
Il crollo del 29 ottobre del 1929 della borsa di New York fu l'evento simbolo di un periodo di grandi trasformazioni. Le conseguenze economiche, sociali e politiche furono subito tangibili.
Il cosiddetto New Deal identificava il piano riformistico promosso dal Presidente degli Stati Uniti: Franklin Delano Roosevelt.
Il forte aumento della disoccupazione e la diminuzione della domanda rappresentavano un grave problema.
La crisi scatenatasi investì anche altri Paesi, legati agli Usa da vincoli strettamente economici. La situazione era disperata agli inizi del 1932, anno di campagna elettorale. Il democratico Roosevelt, facendo leva sui valori tradizionali dell’etica del lavoro, riuscì ad ottenere la maggioranza.
Il programma attuato da Roosevelt ,all'interno del New Deal, si focalizzava la sul tema della ripresa ed era curato da un brain trust diretto da John Maynard Keynes, brillante economista autore delle “Conseguenze economiche della pace”.
L’opera di Keynes e la sua “Teoria Generale dell’Occupazione, dell’Interesse e della Moneta” diedero luogo ad accesi e lunghi dibattiti.
Keynes sosteneva l’incapacità di autoregolazione del mercato americano.
In una situazione di grave inflazione, l’intervento dello Stato era assolutamente determinante per risollevare le sorti degli Stati Uniti.
Con la realizzazione di infrastrutture e la creazione di un Welfare State, capace di sostenere la forza lavoro disoccupata, si riuscì finalmente a conseguire un aumento della domanda.
La Tennesse Valley Authority ed il Nir Act (“National Recovery Administration”) sostenettero la creazione di grandi opere pubbliche.
Tra le misure stabilite si ricordano l’Agricultural Adjustement Act, la Civil Work Administration ed il Wagner Art.
Le elezioni del 1936 diedero a Roosevelt la possibilità di un secondo mandato.
Roosevelt ottenne poteri speciali di emergenza, tra i quali:
- Emergency Banking Act
- Federal Emergence Relief Act
- Agricultural Adjustement Act
Il programma stabilito dall’A.A.A. (Agricultural Adjustement Act) prevedeva un riassorbimento agricolo, finalizzato a limitare la produzione e la distribuzione delle eventuali eccedenze in altri campi.








